informazione

L’attenzione ai diritti concreti delle persone, la percezione forte della legittimazione esclusivamente sociale del diritto, la battaglia contro il formalismo vuoto dei giuristi di ieri e di oggi, l’impegno civile che deve sorreggere la vocazione del giurista, lo stesso “moralismo” di cui ha fatto l’elogio, hanno indotto Stefano Rodotà a concepire il suo ruolo come protagonista attivo della eterna lotta del diritto per dare dignità alle persone concrete, per migliorare le istituzioni democratiche.
Per ricordarlo, pubblichiamo
il testo dell’intervento di Gaetano Azzariti in occasione della commemorazione di tenutasi il 26 giugno all’Università La Sapienza: vedi allegato.

incontri

In occasione della Festa della Repubblica il Comitato bergamasco per la difesa della Costituzione ha organizzato una “cena della Costituzione” presso il Circolino della Malpensata a Bergamo.

dibattiti, incontri, informazione

Lunedì 12 giugno alle ore 18 presso la Sala del Mutuo Soccorso in via Zambonate 33 a Bergamo il Comitato bergamasco per la difesa della Costituzione organizza un confronto sul futuro dell’Ente Provincia con Anna Lorenzetti (ricercatrice Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Bergamo) e Matteo Rossi (presidente della Provincia di Bergamo), con l’introduzione di Claudio Merati.
Per ulteriori informazioni: volantino incontro.

dibattiti, formazione, incontri, informazione

Che cosa c’entra la legge elettorale con la Costituzione?
Qualsiasi sistema elettorale è compatibile con la Carta repubblicana?
Ci sono leggi elettorali più o meno democratiche?
A partire da domande come queste il Comitato bergamasco per la difesa della Costituzione ha organizzato un seminario per riflettere sul tema Democrazia costituzionale e sistemi elettorali, che si terrà Lunedì 10 aprile 2017 alle ore 21 presso la sala conferenze Fondazione Serughetti ‐ La Porta in viale Papa Giovanni XXIII n. 30 a Bergamo.
Introduzione di BARBARA PEZZINI del Comitato bergamasco per la difesa della Costituzione e relazione di LORENZO SPADACINI dell’Università di Brescia.
Per ulteriori informazioni: volantino iniziativa.

formazione, informazione

Barbara Randazzo e Valerio Onida - com’è noto - si sono rivolti al Tribunale Civile di Milano facendo ricorso contro la Presidenza della Repubblica, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell’Interno e il Ministero della Giustizia, affinché “voglia accertare e dichiarare il loro diritto a partecipare alla consultazione referendaria nel rispetto della loro libertà di voto, violata dall’eterogeneità del quesito” del referendum costituzionale. Qui è possibile leggere il testo integrale del ricorso.

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Referendum e dintorni, una serata per parlare di Costituzione: è questa la proposta della Libreria Terzo Mondo, che organizza a Seriate sabato 5 novembre alle ore 21 la presentazione del libro “L’ABC della Costituzione” (Edizioni Gruppo Aeper) con la presenza dei due autori: Rocco Artifoni e Filippo Pizzolato.
Per ulteriori dettagli si può consultare il sito dello Spazio Terzo Mondo.

formazione, informazione

Il Comitato bergamasco per la difesa della Costituzione promuove un concorso, rivolto agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, in relazione all’art. 10 della Costituzione. Le classi scolastiche sono invitate a documentarsi “rispetto all’attuazione di questo principio e ne discuta attualità, opportunità e problemi”.
Qui è possibile leggere la circolare inviata alle scuole e il bando del concorso.

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Un incontro di riflessione a proposito del progetto di revisione costituzionale è stato organizzato dal Comitato bergamasco per la difesa della Costituzione martedì 5 luglio 2016 alle ore 21 presso la sala conferenze della Fondazione Serughetti ‐ La Porta, in viale Papa Giovanni XXIII n. 30 a Bergamo. Introduce e presiede la serata Barbara Pezzini, del Comitato bergamasco per la difesa della Costituzione. Relatore sul tema “C’era una volta il federalismo”: Gianluigi Bizioli, dell’Università di Bergamo. In allegato il volantino.

dibattiti, informazione

I Comitati Dossetti per la Costituzione, visti i risultati delle elezioni amministrative in cui si sono variamente intrecciati un voto sui sindaci, un voto sul governo e un voto sulla Costituzione impropriamente chiamata in causa in ragione della sua riforma, esprimono un vivo allarme sul pericolo che il referendum costituzionale sia ora presentato e vissuto come una rivincita rispetto alla sconfitta di oggi, ciò che aggraverebbe la spaccatura del Paese e fomenterebbe il discredito della Costituzione, ridotta a trofeo della lotta per il potere. I Comitati rinnovano la richiesta già formulata il 10 gennaio 2015 e resa nota al presidente Mattarella, di un rinvio delle riforme costituzionali alla prossima legislatura, nella quale su punti specifici relativi al funzionamento dell’ordinamento vigente potranno essere introdotti opportuni emendamenti costituzionali. Il governo pertanto dovrebbe  dichiarare la propria neutralità nel referendum oppositivo che sarà indetto ai sensi dell’art. 138 della Costituzione, garantire in ogni tempo la piena e pari espressione anche delle ragioni contrarie alla riforma e predisporre una nuova legge elettorale, a Costituzione vigente, valida per le elezioni di ambedue le Camere e non gravata da vizi di costituzionalità come quelli già oggetto di pronunzie della Corte.

I Comitati per la Costituzione ricordano ciò che scriveva Giuseppe Dossetti in una analoga occasione di revisione costituzionale nel 1996, quando definiva “una contorsione violenta dell’urgente più urgente”, che si facesse ruotare per settimane intere tutto il dibattito politico intorno a problemi istituzionali, invece che sulla “soluzione politica di problemi attualissimi e preliminari, come l’avvio più deciso del risanamento delle finanze pubbliche, la crescente emergenza occupazionale soprattutto giovanile, la soluzione di certi nodi del tutto vitali del meridione, le regole per una disciplina antitrust e per una informazione pubblica oggettiva e paritaria”. I Comitati Dossetti per la Costituzione ricordano altresì il giudizio dell’Associazione fondata da Giuseppe Lazzati, secondo la quale la proposta riforma della Carta del ‘48 contiene “diversi errori di grammatica e di sintassi costituzionale”, e quello di chi ritiene che l’attuale riforma “non giovi alla Costituzione” e che “i problemi politici dell’Italia non si risolvono con una ingegneria istituzionale che tende a ridurre il pluralismo e a sacrificare il principio di rappresentanza”.

Raniero La Valle e Luigi Ferrajoli, Gaetano Azzariti, Lorenza Carlassare, Nicola Colaianni, Francesco di Matteo, Mario Dogliani, Domenico Gallo, Valerio Onida, Umberto Romagnoli, Massimo Villone.

21 giugno 2016

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Oltre 50 tra i più autorevoli costituzionalisti italiani, subito dopo l’approvazione definitiva del progetto di revisione della Costituzione da parte del Parlamento, hanno sentito il dovere di manifestare tutta la preoccupazione per un processo di riforma che rappresenta “una potenziale fonte di nuove disfunzioni del sistema istituzionale e nell’appannamento di alcuni dei criteri portanti dell’impianto e dello spirito della Costituzione”. Ecco il documento, che di fatto rappresenta una lettera aperta ai cittadini in vista del pronunciamento popolare di ottobre attraverso il referendum.